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Visuale è bello

report osservativo, prima osservazione dell'anno dal cielo della mia campagna. Spero nei prossimi noviluni di
poter riprendere le scorribande osservative sotto al meraviglioso cielo del Pollino, per ora mi accontento così

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Report osservativo del 18 Settembre 2020 – Piano Visitone, Monte Pollino (PZ).
Introduzione

Novilunio di settembre portato in cascina, c’è mancato poco perché saltasse a causa del solito maledetto meteo. Lasciamo perdere le tribolazioni fino all’ultimo minuto per capire dove andare e quando andare, alla fine siamo andati sul Pollino la serata di venerdì e per fortuna è andata bene. Il sito lo abbiamo deciso addirittura mentre eravamo in viaggio puntando sulle due ore di tempo che ci mettiamo per arrivare ed avere la possibilità di un cambiamento di rotta all’ultimo. Sul Pollino alcuni siti meteo davano qualche nuvola birichina in prima serata ed un miglioramento dopo le 21, a Stigliano invece niente coperture ma vento forte, quello residuo del ciclone mediterraneo che ci ha sfiorati. L’esperienza ci ha fatto propendere per il Pollino, le coperture sono state più del previsto ma sono svanite comunque alle 22. Siamo ormai bravi meteorologi (leggi fortunati) più che bravi astrofili.
Ci siamo ritrovati in sette, quattro visualisti e tre fotografi. In prima fila i dobson 60cm di Davide, il mio 50cm e il 40cm di Francesco. Anche Paolo col suo C6 su Eq6 ormai si dedica più al visuale che alle foto, e devo dire peccato per Giulio e Walter con i loro dobson 30cm che per impegni pregressi hanno puntato al sabato, altrimenti l’affiatato gruppo dobsoniano pugliese sarebbe stato al completo.

Davide ha proposto un piano osservativo di gruppo per consentire dei confronti in tempo reale tra i vari strumenti. Piano che comprendeva una rivisitazione di classici ed una selezione di sfide “toste”. Alcune di queste sfide ce le avevo già nel mio piano osservativo, altre sono nuove ma non ho avuto il tempo di integrarle avendo già una lunga lista di obiettivi. Penso che per il futuro possiamo lavorarci congiuntamente con un po’ più di anticipo ed integrare i nostri piani.

Questa può essere stata la mia ultima sessione prima di una pausa forzata che mi costringerà ad un riposo di circa tre mesi (devo fare un piccolo intervento al tendine della spalla), quindi avevo grosse aspettative con un piano osservativo ambizioso. Ho anche sistemato poco di fianco al dobson il setup astrofotografico, che come al solito dopo averlo configurato e messo al lavoro non mi ha disturbato più di tanto. Purtroppo comunque un po’ di tempo iniziale me lo ha fatto perdere, le nuvole sono andate via alle 22 ed ho dedicato un’oretta per la messa a fuoco, messa in polare, regolazione del campo inquadrato, calibrazione ed avvio autoguida, analisi del tempo di esposizione, lancio programma delle pose. Dopodiché ho riadattato la vista al buio ed il primo oggetto osservato col dobson è stato alle 23. Ogni tanto controllavo come andavano le pose ed in uno di questi controlli ho visto che il tubo con la camera toccava la gamba del treppiede, per cui ho dovuto fermare il programma e ripartire, perdendo un altro quarto d’ora. Il bottino della serata è minimo in confronto alle mie scorribande passate ma non è assolutamente male, e mi ritengo super soddisfatto: due oggetti fotografati (IC 5146 e NGC 253), ed in visuale osservati un globulare e 31 galassie. Appuntamento col nuovo anno.

Report di dettaglio
Riporto di seguito le note osservative prese sul campo. Le magnitudini riportate sono prese da Skysafari 6 pro.
A meno di dove diversamente indicato, le osservazioni sono state fatte con Dobson 50cm F5, e oculari TS Paragon ED 40 mm 68° (63x), ES 20 mm 100° (125x), ES 14 mm 100° (179x), ES 9 mm 100° (278x), Baader Morpheus 76° 6,5 mm (385x) e 4,5 mm (556x).

- Inizio osservazione deepsky ore 23:00, letture medie sqm-l 21,40.
- NGC 7314 Arp 14 (mag. 10,9), galassia a spirale in Pesce Australe.
Osservata con oculari 20mm (125x), 14 mm (179x), 9 mm (278x) e 6,5 mm (385x).
Appare molto debole ed estesa, allungata in direzione NS con un rapporto tra gli assi di circa 1:3. E’ omogenea con un leggero e sfumato gradiente di luminosità verso il centro. A tratti mi sembra di vedere una stellina poco staccata in corrispondenza del nucleo. Poco fuori dalla galassia al centro a est forse c’è una macchiettina.
Poco distante se vede una debolissima galassia NGC 7313(mag. 15,1) che appare come una piccola macchia nebulosa tonda.

- NGC 7252 Arp 226 (mag. 12,1), galassia a spirale in Acquario.
Osservata con oculari 14 mm (179x), 9 mm (278x) e 6,5 mm (385x).
Appare piccola e luminosa, con un nucleo corposo ed alone sfumato di forma ovale con asse direzionato NS. Sembra che le sfumature dell’alone abbiano un profilo appuntito da ambo i lati.

- HCG 2 Gruppo compatto di galassie in Pesci composto da UGC 312 (componente “a”, mag. 13,9), PGC 1914 (componente “b”, mag. 14,5), UGC 314 (componente “c”, mag. 15,0), UGC 315 (componente “d”, mag. 16,1).
Puntato da Davide col suo 60cm, gli ho dato un’occhiata veloce. Si vedono due galassie vicine tra loro, quella di destra UGC 312 più evidente ovale 1:3, l’altra PGC 1914 più debole.
Gruppo già osservato in passato, con le seguenti note: “bel gruppo visto col 9mm (278x): “a” e “b” molto evidenti, “a” estesa e allungata, “b” tonda e compatta, “c” vista in distolta in modo stabile, “d” non vista. Una stella doppia ravvicinata tra “a” e “c” era stata scambiata per una galassia.”

- Arp 93, NGC 7285 (mag. 12,8), NGC 7284 (mag. 13,3) .
Osservata con oculari 20mm (125x), 14 mm (179x), 9 mm (278x) e 6,5 mm (385x).
Bella coppia di galassie interagenti, la struttura appare subito come un “8”. Entrambe le galassie presentano un nucleo stellare, la 7284 è più luminosa e tonda, la 7285 allungata in direzione EO. Ad alti ingrandimenti i due aloni sono compenetrati e non si sa quale delle due galassie sia allungata.

- NGC 7009 (mag. 7,8) nebulosa planetaria in Acquario.
Confrontata col 60cm di Davide e col mio 50cm. Classico di stagione puntato velocemente solo solo per confermare che la nana bianca si vede col 60cm ma non col 50cm.

- HGC 8, gruppo compatto in Andromeda composto da PGC 2886 (componente “a”, mag. 15,1), PGC 2888 (componente “b”, mag. 16,2), PGC 2890 (componente “c”, mag. 16,1), PGC 2892 (componente “d”, mag. 16,2).
Col 20mm (125x) il gruppo si vede una sola galassia, col 9 mm (278x) e 6,5 mm (385x) le componenti si riescono a staccare.
La componente “a” è la più facile, dopo un po’ appaiono la “b” e la “d” a formare un triangolo con la “a”. Non sono sicuro di aver visto “c”.
In fase di report mi viene il dubbio di aver confuso la “b” con la “c”.

- NGC 613 (mag. 12,1), galassia a spirale in Scultore.
Osservata con oculari 20mm (125x), 14 mm (179x) e 9 mm (278x).
Bellissima galassia, purtroppo troppo bassa ma già così si mostra in tutto il suo splendore. Appare luminosa con bel nucleo tondo e corposo, e struttura barrata allungata in direzione SE-NO con rapporto di circa 1:4. Si intuisce un leggero alone ovale con spirali in senso orario visibili soprattutto sull’attacco della barra a destra (SE) verso in basso.
Osservata anche con dobson 60cm e 40cm.

- NGC 1024 (mag. 12,1) e NGC 1029 (mag. 14,3), coppia di galassie in Ariete.
Osservate con oculari 20mm (125x), 14 mm (179x), 9 mm (278x) e 6,5 mm (385x).
Bellissima coppia di galassie, entrano nello stesso campo visivo anche col 6,5mm.
NGC 1024 appare luminosa, con zona centrale tonda e più evidente, forma ovale con asse orientato SE-NO, la luminosità superficiale dell’alone mi sembra screziata.
NGC 1029 è schiacciata con rapporto 1:4, si distinguono tre zone: il nucleo puntiforme, il bulge luminoso e corposo, spirali delicate che si allungano in direzione NE-SO.

- ore 3, sqm allo zenit 21,45

- NGC 251 (mag. 13,5) galassia a spirale in Pesci.
Osservata con oculari 20mm (125x), 14 mm (179x) e 9 mm (278x).
Appare piccola, di debole luminosità superficiale, forma tonda, leggero nucleo forse decentrato a SE.

- Poco distante sulla mappa vedo UGC 477 (mag. 15,3)
E’ la classica galassia spettrale. Forse l’ho intuita solo perché sapevo che era lì. L’ho osservata anche col 60cm, si conferma molto difficile anche se ovviamente si vede meglio. Col 13mm (215x) si nota una condensazione (o forse una stella) sul lato sinistro (cioè a N), con l’8mm (345x) assume un profilo simile alla 4631.

- NGC 606 (mag. 14,4) galassia a spirale in Pesci.
Osservata con oculari 20mm (125x), 14 mm (179x) e 9 mm (278x)
Molto difficile, appare piccola, tonda e di debole luminosità superficiale, con piccola e leggera condensazione centrale, alone uniforme e debole.

- M 74 (mag.9,0), galassia a spirale in Pegaso.
Osservata con dobson 40cm. Classico di stagione che è da molto che non osservavo. Le spirali accennate in senso antiorario, nucleo grumoso con alcune stelline sovrapposte.

- NGC 1097 (mag. 9,3), galassia a spirale in Fornace.
Osservata con oculari 20mm (125x), 14 mm (179x) e 9 mm (278x)
Stupenda galassia, appare enorme e luminosa, nucleo corposo e tondeggiante, struttura barrata estesa in direzione NO-SE con rapporto di circa 1:5. Appare una stellina a NO del nucleo e poi lontano un’altra stellina luminosa che poi risulta essere la galassia NGC 1097A (mag. 13,1) separata dalla barra. Confrontando quest’ultima con le altre stelline esterne si vede chiaramente che è un oggetto non stellare che presenta un nucleo luminoso ed un alone nebuloso. L’alone della galassia principale è irregolare, il nucleo a sinistra sembra biforcarsi, un ramo va verso la stellina, l’altro va sotto a destra. La forma è a martello con nebulosità diffusa circostante.

- IC 1613 (mag.9,4) galassia irregolare in Balena.
Osservata col 60cm, appare debolissima ed estesa con forma indefinita che a prima vista sembra globalmente ovale. Non ho percepito zone più evidenti o addensamenti, si fa fatica a staccarla dal fondo cielo. Classico oggetto per cui la magnitudine integrata è un parametro assolutamente fuorviante. In passato l’ho osservata col 50cm con le seguenti note: “Appare debolissima, con oculare 20mm non si vede alcuna nebulosità, col 40mm si vede solo il nucleo tondo e piccolo. Nella zona della galassia il fondo cielo mi sembra diverso del resto del campo.”

- Pal 2 (mag. 11,5), ammasso globulare in Auriga.
Osservato con oculari 20mm (125x) e 14 mm (179x).
Non difficile, appare come una debole macchia nebulosa tonda ed uniforme.

- HGC 18,.gruppo compatto in Ariete costituito da UGC 2140 o PGC 10046 (mag. 15.5, componente A), UGC 2140 o PGC 10044 (mag. 15.4, componente B), PGC 10043 (mag. 16.1, componente C) e PGC 10042 (mag. 16.6, componente D).
Osservato col 60cm, si vedono due macchie molto deboli, allungate e staccate tra loro.
Osservato in passato col 50cm con le seguenti note: “Difficilissimo, col 9 mm (278x) e 6,5 mm (385x) sono riuscito ad intuire prima una nebulosità al limite in visone distolta e non stabile. Dopo molto adattamento sono riuscito a distinguere due nebulosità, una vicino ad una coppia di stelline che ne disturbano la visione (componente A), che nei momenti in cui appare lascia intravedere una forma schiacciata, l’altra è l’insieme del resto del gruppo compatto visto come un’unica entità.”

- NGC 2274 (mag. 13,5) e NGC 2275 (mag. 13,6), coppia di galassie in Gemelli.
Bella coppia di galassie ravvicinate. Appaiono entrambe con condensazione centrale e debole alone circostante, la prima poco più luminosa e tondeggiante, la seconda leggermente ellittica.

- Bel gruppo di galassie in Gemelli.
Osservato con oculari 20mm (125x), 14 mm (179x) e 9 mm (278x).
NGC 2290 (mag. 13,1), tonda, piccola, con nucleo e sottile alone.
NGC 2289 (mag. 13,3), ovale con nucleo e sottile alone sfumato.
NGC 2291 (mag. 13,2), tonda ed omogenea.
NGC 2294 (mag. 14,9), schiacciata ed omogenea.
PGC 19714 (mag. 15,3), piccola macchietta nebulosa vicina alla 2289

- Chiusura ore 5:45 con Marte, 60cm. Grandiosa visione con torretta binoculare. Molte zone di albedo che non sono riuscito a riconoscere, devo fare una ripetizione di geografia marziana visto che è da due opposizioni che non lo osservo seriamente.

 

Report osservativo del 20 Agosto 2020 – Staccionata dell’Arcangelo, Monte Pollino (PZ).

Introduzione
Novilunio di agosto finalmente senza grossi patemi per il meteo e con il beneficio di una flessibilità nella scelta della serata essendo capitato in un periodo di ferie. Ci siamo organizzati nei vari gruppi whatsapp e la partecipazione è stata davvero numerosa. Molti hanno scelto di sfruttare due o tre serate organizzandosi in tenda o in B&B, io invece ho fatto la solita toccata e fuga e mi sento comunque soddisfatto.
Per il visuale è stato un altro ritrovo dobsoniano in grande stile. In primis il dobson 30cm di Giulio per la sua prima luce sotto un cielo degno. Poi il 30cm di Walter, il 40cm di Francesco, il 45cm di Paolo ed infine ed il mio 50cm.
Più numerosi come al solito gli astrofotografi, ma la Staccionata dell’Arcangelo è spaziosa quindi la convivenza è stata ottimale per quel che mi riguarda. Mi piace scherzare su questo argomento, in realtà anche io ho sistemato silenziosamente il setup astrofotografico poco a lato della postazione del dobson in modo da non darmi fastidio da solo! ... e comunque la mia postazione è molto discreta non avendo computer o altre fonti di IL ;)
Questa volta non mi sono fossilizzato sul mio programma osservativo ed ho inserito una serie di classici di stagione che ho rigoduto dopo molto tempo ed ho avuto il piacere di condividere con i compagni d’avventura. Lo stesso hanno fatto gli altri dobsoniani ed anche io ho beneficiato delle loro astro-prede. Insomma una sessione in cui la condivisione e le pause con chiacchierate su temi astrofili sono state più numerose del solito per quel che mi riguarda ed hanno reso la serata simile ad uno star party senza gli inconvenienti degli star party. Siamo un gruppo numeroso ed affiatato ed ognuno conosce le esigenze dell’altro.
Unica nota dolente mi è stata segnalata nei giorni successivi, io ero già rientrato e non ne sono stato testimone diretto. Qualcuno non è stato molto rispettoso dell’ambiente: qualche cicca di troppo, scatoline, pacchetti, plastiche trasparenti e fazzoletti “igienizzanti” lasciati sul terreno. Il periodo è pieno di visitatori e ci sono stati anche altri gruppi di amici astrofili che si sono alternati sulla Staccionata dell’Arcangelo. Difficile attribuire responsabilità ma i presunti responsabili sono stati individuati e contattati. Speriamo che in futuro ci sia più coscienza e rispetto da parte di chi, essendo astrofilo, ci si aspetterebbe debba essere sostenitore attivo delle cause ambientali.

Considerazioni principali:
La caccia alla planetaria Pease 1 dentro M 15, fatta più volte in passato senza successo, compresa la volta scorsa con molto impegno e studio della mappa ma in condizioni di cattivo seeing, e questa volta sfruttando la “lezione” dello scorso novilunio ma in condizioni di seeing sufficiente a tratti buono mi ha fatto capire che queste sfide le devo posticipare a un eventuale futuro con diverso setup. Senza inseguimento automatico, ad alti ingrandimenti, sulla scala, cambiare oculari, filtri, ripuntare, rifocheggiare, inseguire “delicatamente” per minimizzare le vibrazioni, ecc ecc è davvero una prova estenuante e comunque dai risultati incerti. Il risultato l’ho forse avuto, il gruppetto di stelline entro cui c’è la planetaria l’ho separato a 770x, tra queste stelline una è la planetaria, ma non so quale tra esse perché sarebbe necessario avere una visione stabile con un bell’inseguimento. Con filtro OIII la visione si impasta, rimane una macchietta più piccola che è probabilmente la planetaria. Ritengo chiusa la questione per ora, e rimuovo dal mio piano osservativo la planetaria IRAS 18333-2357 (o GJJC 1) dentro M 22 che dai report che ho letto sembra molto più difficile di Pease 1.
Comincio a fare considerazioni su come rivedere il mio piano osservativo. Gli oggetti li ho sempre selezionati sulla base di aspettative di vedere dettagli senza curarmi di voler di completare liste e cataloghi. Ho obiettivi qualitativi più che quantitativi. Guardando ciò che ho selezionato nel piano, la maggior parte degli obiettivi futuri è costituita da galassie. Ultimamente però quelle che hanno offerto dettagli o visioni che meritano attenzione sono state pochine. Intendiamoci, anche se non sono “eclatanti”, la curiosità di scoprire la morfologia e l’aspetto principale delle galassie “nuove” è sempre stimolante a lascia un senso di appagamento a valle dell’osservazione. Però più vado avanti più mi rendo conto che quelle “nuove” ed “eclatanti” sono sempre di meno, soprattutto se singole. Si confermano interessanti quelle interagenti o appartenenti a gruppi compatti. Siccome gli Hickson li ho quasi osservati tutti, cosi come gli ammassi Abell principali, penso focalizzarmi meglio e dare priorità alle galassie del catalogo Arp. E poi devo ricominciare ad osservare le “galassione” che in passato probabilmente ho osservato con meno attenzione. Rimangono validi invece gli obiettivi delle planetarie Abell e dei globulari Palomar, magari assegnando loro una priorità più alta rispetto a quanto fatto fin ora. Nebulose ad emissione/riflessione non ne ho molte di nuove, quelle che mi rimangono sono prettamente fotografiche, che forse lasciano vedere piccole zone ma non mi aspetto grosse soddisfazioni in visuale. Gli ammassi aperti in programma sono larghi e luminosi (Collinder, Melotte, ecc) da puntare con piccoli strumenti e largo campo, o piccoli e deboli (Berkeley, Basell, Bochum, Haffner, ecc) che puntati col 25cm, tranne poche eccezioni, non è che mi abbiano lasciato particolarmente impressionato, forse dovrei osservarli col 50cm. Insomma, arrivo al punto in cui comincio a pensare che riavvolgere il nastro e riosservare i “migliori” con l’esperienza maturata in questi anni sarà una parte importante del mio programma futuro e lascerò sempre meno spazio agli oggetti nuovi.

Report di dettaglio
Riporto di seguito le note osservative prese sul campo. Le magnitudini riportate sono prese da Skysafari 6 pro.
A meno di dove diversamente indicato, le osservazioni sono state fatte con Dobson 50cm F5, e oculari TS Paragon ED 40 mm 68° (63x), ES 20 mm 100° (125x), ES 14 mm 100° (179x), ES 9 mm 100° (278x), Baader Morpheus 76° 6,5 mm (385x) e 4,5 mm (556x).

- Inizio osservazione deepsky ore 21:30, letture medie sqm-l 21,30.

- NGC 6426 (mag. 11,0), Ammasso globulare in Ofiuco.
Osservato con oculari 20mm (125x), 14 mm (179x), 9 mm (278x) e 6,5 mm (385x).
Appare di debole luminosità superficiale, mediamente esteso, granuloso con qualche stellina risolta, in particolare un piccolo gruppo di stelline in corrispondenza del nucleo a dare la sensazione di nucleo stellare. Un’altra stellina appare poco oltre il bordo ovest ed altre quattro o cinque distribuite all’interno di una nebulosità granulosa. L’alone sembra più esteso a sud.

- NGC 6535 (mag. 10,5), Ammasso globulare in Serpente.
Osservato con oculari 14 mm (179x), 9 mm (278x) e 6,5 mm (385x).
Ammasso molto carino, non luminoso, piccolo e compatto. Appare parzialmente risolto, soprattutto in distolta. Non è presente una condensazione che dia l’idea di nucleo, c’è solo una stellina in corrispondenza del centro. Noto anche un arco di stelline che delinea il bordo ovest.
Sulla mappa è segnata PGC 61331 (mag. 15,4), vista prima col 5,6mm e poi col 9mm. Appare molto debole di fianco ad una stellina, forma tonda con leggerissimo nucleo puntiforme ed alone soffuso.

- M 15, ho puntato questo bellissimo ammasso globulare come punto di partenza per il prossimo obiettivo e ne ho approfittato per condividerlo con gli amici d’avventura.

- Pease I (mag. 15,1), nebulosa planetaria in Pegaso.
Dopo le estenuanti prove dello scorso novilunio è stato facile e veloce individuare la posizione. Il seeing questa volta è decisamente migliore e con oculare 6,5mm più barlow 2x (770x) riesco a separare le stelline che compongono il gruppetto ravvicinato in cui è presente la planetaria. Il globulare a questi ingrandimenti vola nel campo visivo, inseguendo a mano è dura tenerlo, aggiustare il fuoco, inseguire “delicatamente” per minimizzare le vibrazioni ed attendere che si stabilizzino, concentrarsi su queste stelline per capire quale sia la planetaria. Tanto che dopo un po’ tiro le conclusioni che non si può andare oltre con questo strumento. Tra queste stelline una è la planetaria, ma non so quale tra esse perché sarebbe necessario avere una visione stabile con un bell’inseguimento. Con filtro OIII Optolong la visione si impasta, rimane una macchietta più piccola. Ho provato anche i filtri OIII Astronomik e Baader, la visione non mi dà più sicurezza. Ripuntare, inseguire e rifocheggiare ogni volta a questi ingrandimenti è davvero dura.

- Condivisione in gruppo di alcuni classici Messier di stagione: M 27 (bellissima era davvero da tanto che non la osservavo, meglio senza filtro OIII), M 2 (tra i miei globulari preferiti, completamente risolto, stelle molto fini ed addensate), M 30 (a torto un po’ trascurato dai visualisti, è davvero bello con le sue catenine di stelline a salice piangente).

- NGC 6946, altro classico di stagione puntato da Francesco col suo 40cm, belle e nette le tre spirali di cui una biforcuta.

- NGC 7308 (mag. 14,4), galassia ellittica in Acquario.
Osservata con oculari 14 mm (179x), 9 mm (278x) e 6,5 mm (385x).
Appare debole, ovale, con nucleo corposo. Di fianco si vede estremamente debole in visione distolta non stabile PGC 69214 (mag. 15,8). Nei pochi momenti in cui si vede, sembra molto schiacciata.
Sulla mappa vedo e cerco due galassie, PGC 69233 (mag. 15,7) debole macchietta ovale, e PGC 69277(mag. 15,9) al limite della visione.

- NGC 7009 altro classico di stagione puntato da Francesco col suo 40cm e poi osservato velocemente anche col mio 50cm.
- NGC 7759 (mag. 13,9) e NGC 7759A (mag. 14,0), coppia di galassie interagenti in Acquario.
Osservate con oculari 14 mm (179x), 9 mm (278x), 6,5 mm (385x) e 4,5mm (556x).
La 7759 Appare facile, tonda, con nucleo corposo, la 7759A difficilissima e disturbata dalla principale, vista in modo non stabile in distolta solo a 556x e non ne sono neanche sicuro. La sensazione è che di questa coppia la 7759A sia più piccola oltre che più debole.
Poco distante c’è NGC 7754A (mag. 16,3) che appare come una piccola macchietta ovale.

- M 76, altro classico di Messier puntato da Francesco col suo 40cm. Come per molti dei classici, era da un po’ che non osservavo questa planetaria sono rimasto piacevolmente impressionato dai dettagli visibili con filtro OIII, in particolare un braccio arcuato molto tenue che usciva fuori dalla “clessidra”.

- NGC 7194 (mag. 14,3) galassia ellittica, NGC 7195 (mag. 15,7) galassia a spirale in Pegaso.
Osservate con oculari 20mm (125x), 14 mm (179x), 9 mm (278x), 6,5 mm (385x) e 4,5mm (556x).
Bella coppia di galassie ravvicinate, entrambe tondeggianti con la 7194 più evidente.
Poco distante è visibile PGC 67935 (mag. 16,3) in estrema visione distolta ma stabile. Non viste PGC 214796 (mag. 16,6) attaccata alla 7194 e le altre galassiette presenti sulla mappa intorno a questa.

- NGC 7053 (mag. 14,2), galassia a spirale in Pegaso.
Osservata con oculari 20mm (125x), 14 mm (179x), 9 mm (278x).
Bella galassia in un ricco campo stellare. Appare piccola, luminosa, con un nucleo stellare grumoso e alone tondeggiante. Poco distante molto debole vicino ad una stellina si vede PGC 214771 (mag. 15,9).

- NGC 253, altro bellissimo classico puntato da Paolo col suo 45cm: stupenda galassia che copre l’intero campo visivo, si vedono screziature e nervature interne soprattutto sul lato sinistro.

- NGC 7483 (mag. 14,2), galassia a spirale in Pesci.
Osservata con oculari 20mm (125x) e 9 mm (278x).
Bella galassietta, appare ovale con rapporto tra gli assi di circa 1 a 3, con un bel nucleo decentrato verso ovest e la spirale che si allunga verso est che sembra più lunga.

- NGC 7562 (mag. 11,5), galassia a spirale in Pesci.
Osservata con oculari 20mm (125x), 14 mm (179x), 9 mm (278x) e 6,5 mm (385x).
Piccola e luminosa, ovale con bel nucleo, rapporto tra gli assi di circa 1 a 3. Facile nel campo visivo anche NGC 7557 (mag. 14,2) più piccola, di forma tondeggiante e luminosità omogenea. Sulla mappa vicino alla 7762 c’è NGC 7562A (mag. 14,8), torno all’oculare ma è difficilissima, intuita la sua presenza in modo non stabile in distolta solo sapendo che ci doveva essere.

- NGC 6914, nebulosa a riflessione in Cigno.
Osservata con oculari 40mm (63x), 20mm (125x), 14 mm (179x), 9 mm (278x).
Campo stellare molto ricco, nella zona si vedono due chiazze nebulose intorno a due coppie di stelline e poi poco distante un’estesa zona leggermente più luminosa del fondo cielo che non so se sia nebulosità o il fondo della Via Lattea che crea quell’impressione. I filtri UHC, OIII e H-Beta non migliorano la visione, le due zone principali sono sempre quelle più visibili, il resto à un’estesa zona dai contorni non definiti. Nebulosa più per astrofotografi che per visualisti.

- Bel gruppo di galassie in Pegaso.
Osservato con oculari 20mm (125x), 14 mm (179x), 9 mm (278x).
NGC 7563 (mag. 12,9), luminosa, ovale, con bel nucleo corposo, stellina poco oltre l’alone. In fase di report vedo che ho osservato il solo nucleo barrato, mentre il debole alone ovale perpendicolare che lo circonda non l’ho visto.
NGC 7559A (mag. 14,4), vicina alla precedente, poco più debole, simile morfologia. Non separata la componente NGC 7759B (mag. 16,4).
NGC 7570 (mag. 13,1), nello stesso campo visivo, più debole, ovale, nucleo quasi stellare.
NGC 7536 (mag. 13,4), poco sopra, spettacolare, omogenea, debole luminosità superficiale, no nucleo, allungata con rapporto tra gli assi di circa 1 a 4.
NGC 7535 (mag. 13,6), sulla mappa sono segnate 4 galassie a contatto composto anche da PGC 4567654 (mag. 16,3), da PGC 4543978 (mag. 15,2) e da PGC 5075207 (mag. 15,0). All’oculare appare un’unica entità tonda che probabilmente è la galassia principale. Non separate neanche col 6,5mm (385x).
PGC 70815 (mag. 15,4), non difficile.
PGC 1424541 (mag. 16,4), al limite della visibilità.

 
 
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