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La foto del Mese -
Nel cuore della costellazione della Volpetta (Vulpecula), a circa 1.200 anni luce dalla Terra, si trova M27, la Nebulosa Manubrio, una delle nebulose planetarie più celebri e spettacolari del cielo estivo. Scoperta da Charles Messier nel 1764, è il risultato dell'ultima fase evolutiva di una stella di massa simile a quella del nostro Sole.
Oggi quella stella non esiste più nella sua forma originaria. Durante le ultime fasi della sua evoluzione ha espulso nello spazio i suoi strati più esterni, creando l'involucro di gas che osserviamo ancora oggi. Al centro della nebulosa rimane il suo nucleo, trasformato in una nana bianca, estremamente caldo e compatto, la cui intensa radiazione ultravioletta continua a illuminare il materiale circostante.
La celebre forma a manubrio è determinata dalla particolare geometria dell'involucro di gas in espansione. La regione più luminosa evidenzia le zone di maggiore densità, mentre le strutture più esterne, molto più deboli e delicate, testimoniano la complessità dei processi che hanno accompagnato la perdita degli strati esterni della stella.
M27 non è quindi semplicemente una nube colorata nel cielo: è la traccia lasciata dalla morte di una stella.
Un processo che, pur segnando la fine della sua esistenza, restituisce allo spazio parte della materia con cui un giorno potranno nascere nuove stelle, nuovi pianeti e forse nuove forme di vita.
Osservare e fotografare la Nebulosa Manubrio significa, in qualche modo, assistere alla conclusione di una storia stellare iniziata miliardi di anni fa. Un delicato involucro di gas, sospeso nello spazio, che continua a brillare mentre la sua stella progenitrice si avvia lentamente verso il silenzio cosmico.
Per riuscire a catturare l'intera gamma di luminosità presente in M27, dalla brillante regione centrale fino alle debolissime strutture periferiche, l'immagine è stata realizzata attraverso riprese con tempi di esposizione differenti, successivamente combinate con una tecnica HDR (High Dynamic Range). Questa scelta ha permesso di preservare i dettagli del nucleo, evitando che le zone più luminose risultassero sovraesposte, e al tempo stesso di far emergere le delicate strutture esterne della nebulosa.
Autore Giacomo Prò di Torricella (TA)

La foto del Mese: Luglio 2026
SH2-
Realizzata dal Palazzo Santo Spirito di Stigliano (MT) nel mese di Luglio 2026 dal Socio G.A.S. Francesco Nesca di San Giorgio Ionico (TA).
Si tratta di un globulo di Bok isolato, situato nel grande sistema nebuloso oscuro che maschera la luce della Via Lattea in direzione della costellazione di Cefeo; la sua distanza è pari a circa1470 anni luce. Il globulo centrale è noto con la sigla CB 230; esso ospita la sorgente di radiazione infrarossa IRAS 21169+6804, associata a un oggetto stellare giovane posto al centro di un getto bipolare. Assieme a una vicina sorgente visibile nel vicino infrarosso formano una coppia di protostelle che potrebbero costituire un sistema binario.

La foto del Mese GIUGNO 2026
NGC 7662, (nota anche come C 22), è una nebulosa planetaria situata nella costellazione di Andromeda.
È una nebulosa molto concentrata e debolmente allungata; si può individuare circa 2,5 gradi a WSW della stella ι Andromedae ed è conosciuta pure col nome proprio di Nebulosa Palla di neve. Occorrono strumenti di almeno 200 mm di apertura per apprezzare in pieno quest'oggetto, che si mostra più scuro nelle regioni centrali e con un anello luminoso a metà via tra il centro stesso e le regioni più estreme; la stella centrale che ha dato origine alla nebulosa, oscilla tra le magnitudini 12 e 16.
Autore: Francesco NESCA di San Giorgio Ionico (TA)

La foto del Mese -
È individuabile nella costellazione della Vergine e dista circa 125 milioni di anni luce dal nostro sistema solare. Questo significa che l'immagine ritrae le due galassie (NGC 5426 e NGC 5427) esattamente come erano nel periodo del Cretaceo, l'ultimo dominio dei dinosauri!
Dallo scatto è evidente l'interazione gravitazionale in atto che crea un vero e proprio canale di comunicazione stellare e che probabilmente porterà le due galassie alla fusione.
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Technical data
Date & Site: 2026/04/18-
Lights: 102x180s (Optolong L-
Setup: Omegon Cassegrain 8" Pro CC @1880mm, Skywatcher AZEQ6 GT, ZWO ASI 2600mc DUO
Autore: Tommaso Massimo Stella di Taranto

La foto del Mese: Aprile 2026
M 101
La Galassia Girandola (nota anche come M 101, o NGC 5457) è una galassia a spirale nella costellazione dell'Orsa Maggiore.
Dista circa 20 milioni di anni luce dal nostro sistema solare e si estende per 170.000 anni luce.
In condizioni eccellenti M101 può essere osservata anche con un semplice binocolo; infatti, grazie alla sua estensione e alla sua relativa vicinanza a noi, M101 è una delle galassie più brillanti del cielo.
La sua individuazione è facile, grazie alla presenza di un'appariscente concatenazione di stelle ad est della brillante stella Mizar.
La sua declinazione è molto settentrionale, infatti questa galassia si presenta circumpolare da buona parte dell'emisfero boreale.
Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale è quello compreso fra Febbraio e Settembre.
Light: 182 x 300 seconds (2025)
Light: 130 x 300 seconds (2026)
Light: 20 x 300 seconds (Ha)
Filter: Optolong L-
Filter: Optolong Ha 3nm
Camera: Asi 294 mc pro
Telescope 1: Sky-
Telescope 2: Sky-
Mount: Skywatcher Eq 6-
Acquisition: Asiair Plus
Software: DSS -
Shots: 29-
Shots: 24-
Location: Torricella (TA) ITALY
Sky Bortle: 6
Author: PRO’ GIACOMO.

La foto del Mese -
La Nebulosa Rosetta (NGC 2237–9) è una vasta regione di formazione stellare situata nella costellazione dell’Unicorno. Si tratta di una classica nebulosa ad emissione, il cui aspetto a guscio è modellato dall’intensa radiazione proveniente dall’ammasso aperto NGC 2244, visibile al centro della struttura. Le stelle giovani e massicce dell’ammasso ionizzano il gas circostante, scavando cavità e fronti luminosi che definiscono l’inconfondibile morfologia della nebulosa.
All’interno della nebulosa sono presenti sottili strutture scure e frastagliate che, per un effetto di pareidolia, possono ricordare sagome di animali. Queste regioni sono in realtà globuli di Bok, dense concentrazioni di gas e polveri che resistono alla radiazione circostante e rappresentano potenziali siti di futura formazione stellare, creando un forte contrasto con le aree più luminose e ionizzate.
L’immagine è realizzata in Hubble Palette (SHO), una composizione che combina le emissioni di zolfo ionizzato (SII), idrogeno (Hα) e ossigeno (OIII).
Questa resa cromatica consente di distinguere le diverse componenti fisiche della nebulosa, mettendo in evidenza la stratificazione del gas e la complessa interazione tra radiazione stellare e mezzo interstellare.
Nonostante il meteo sfavorevole degli ultimi mesi, sono riuscito comunque a completare questa immagine integrando il segnale in Hα acquisito nel 2022, rendendo possibile la realizzazione finale della composizione preservando sia le strutture più luminose sia i dettagli più delicati della nebulosa.
Autore: Valerio Faiuolo di Castellaneta (TA)

La foto del Mese: Febbraio 2026
Nebulosa Angelo (NGC 2170)
NGC 2170 è una nebulosa a riflessione visibile nella costellazione dell'Unicorno, distante circa 2700 anni luce dal nostro sistema solare.
Si individua a circa 3° ad ovest della stella γ Monocerotis, una gigante arancione ben visibile anche ad occhio nudo, essendo di magnitudine 3,99; la sua posizione in cielo risulta alcuni gradi ad est della Nebulosa di Orione.
La stella responsabile della sua illuminazione è BD-
Le stelle dell'associazione Mon R2 si sono formate durante il primo ciclo di formazione stellare che ha interessato la regione, circa 6 milioni di anni fa; ad innescarla sarebbe stata una superbolla in espansione del diametro di alcune centinaia di parsec.
Light: 258 x 300”
Filter: Optolong Filter Images L-
Camera: Asi 294 mc pro
Telescope: Sky-
Mount: Skywatcher Eq 6-
Acquisition: Asiair Plus
Software: DSS -
Shots: 13-
Location: Torricella (TA) ITALY
SQM: 19.80
Author: PRO’ GIACOMO

La foto del Mese -
La Nebulosa Testa di Cavallo (Barnard 33) emerge come una struttura scura e densa, scolpita contro il bagliore rosso dell’idrogeno ionizzato. A poca distanza, la Nebulosa Fiamma (NGC 2024) brucia di luce propria, illuminata dall’intensa radiazione delle stelle giovani e dalla vicina Alnitak, una delle tre stelle che compone la cintura di Orione. Hanno una distanza di circa 1.350-
Dati tecnici:
Tubo/Montatura: Skywatcher 150/750 Heq5 pro
Camera: 294 MC PRO
Integrazione & filtri:
53 pose da 180” Optolong L-
Acquisizione: Asiair mini
Guida: Take 60/240 & ZWO 224 con UV/IR cut
Location: Faggiano (TA)27/01/2025
Fase lunare: 69%
Sky quality: Bortle 5/6
Software di elaborazione: DSS-
Autore: Raffaele Calcagno di Faggiano (TA)
