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La Foto del Mese: Dicembre 2025
Ngc2244 Nebulosa Rosetta nella costellazione dell'Unicorno
La nebulosa Rosetta, catalogata come Caldwell 49 e associata all’ammasso aperto NGC 2244, è spesso presentata come un esempio di regione H II scavata dall’azione di stelle massicce. La nebulosa Rosetta si trova nella costellazione dell’Unicorno (Monocerotis) lungo il piano della Via Lattea a circa 5.200 anni luce dalla Terra. Ha un diametro angolare di 1,3° e una dimensione di 100 anni luce.
La si individua nel cielo invernale cercando nella regione a Est di Orione, tra le stelle Betelgeuse (alfa Ori) e Procione (alfa Canis Minoris).
Al centro della Rosetta si trova un giovane ammasso di stelle di tipo O, stelle calde e massicce, con età inferiore a pochi milioni di anni. La loro intensa radiazione ultravioletta e i potenti venti stellari hanno progressivamente svuotato la regione centrale, creando la cavità ben visibile nell’immagine. Studi spettroscopici su larga scala hanno permesso di ricostruire la cinematica del gas ionizzato, ne emerge un mezzo interstellare tutt’altro che statico: il gas mostra gradienti di velocità, regioni di maggior turbolenza e una distribuzione non uniforme delle temperature.
In alcune aree periferiche è stata individuata una struttura coerente nelle velocità radiali, con andamento arcuato, che potrebbe essere il segno di un’interazione su larga scala con il vicino resto di supernova del Monocerotis Loop. Questo suggerisce che Rosetta non si sia evoluta in isolamento, ma all’interno di un ambiente galattico già perturbato da eventi energetici precedenti.
Un altro aspetto emerso negli ultimi anni riguarda l’energia ad alte frequenze. Analisi basate sui dati del saltellite Fermi hanno rivelato un’emissione gamma diffusa associata alla regione della Rosetta, più intensa di quanto ci si aspetterebbe considerando il solo gas molecolare. Questo risultato indica che il complesso potrebbe ospitare processi di accelerazione di raggi cosmici, probabilmente legata all’azione combinata di venti stellari delle stelle massicce dell’ammasso. Questo rende Rosetta un laboratorio naturale per lo studio della fisica delle particelle ad alta energie nel mezzo interstellare.
Lungo i bordi della nebulosa sono presenti globuli densi, strutture cometarie e piccoli pilastri di gas e polvere che resistono all’erosione della radiazione ultravioletta. Alcuni di questi globuli ospitano protostelle molto giovani, in alcuni casi accompagnati da flussi di materia in uscita. In questo contesto si inseriscono anche i pochi oggetti Herbig Haro identificati nella nebulosa. I getti HH associati alla Rosetta sono particolarmente interessanti perchè immersi in un ambiente fortemente ionizzato. A differenza dei classici oggetti HH osservati in nubi oscure questi getti appaiono spesso asimmetrici, parzialmente dissolti o fortemente influenzati dalla radiazione ultravioletta delle vicine stelle di tipo O.
Rosette HH1 e HHH2 sono oggetti di tipo Herbig Haro immersi nella regione H II della Nebulosa Rosetta. Si tratta di getti protostellari che interagiscono con un ambiente fortemente ionizzato e irradiato dalle stelle massicce dell’ammasso NGC 2244. A differenza dei classici oggetti HH nelle nubi oscure, Rosette HH1 e HH2 appaiono parzialmente fotoevaporati: il getto è visibile ma mostra una morfologia irregolare e meno collimata, segno che la radiazione ultravioletta intensa sta rapidamente erodendo il flusso e modificandone la struttura. Questo rende Rosette HH1 e HH2 due esempi chiave di come i getti protostellari si comportino in ambienti estremi.
Ho acquisito il segnale durante le notti del 28 , 29 e 30 dicembre 2025 dal mio osservatorio improvvisato sul balcone di casa in Bari città, approfittando di qualche nottata di schiarita.
Di seguito i frames acquisiti:
Narrowband Ha OIII Optolong L-
52 light frames da 300s gain 100 -
60 flat frames
SII Svbony sv270 108 light frames da 180s gain 100 -
5 light frames da 600s gain 100 -
60 flat frames
Dark Frames 22 dark frames da 180s gain 100 -
11 dark frames da 300s gain 100 -
11 dark frames da 600s gain 100 -
Bias Frames 44 bias frames gain 100 -
Il tempo di integrazione complessivo è di 16h 40m dal cielo di Bari citta con SQM di 18.6.
Autore: Nicola Amoruso di Bari.
Il setup utilizzato è costituito dall’astrografo SkyWatcher 150P quattro modificato e ridotto a F3.45 su montatura SkyWatcher EQ6R Pro e camera astronomica zwo ASI 2600 mc pro vers. 2025 utilizzata per la prima volta in questa ripresa. Cercatore 240×60 portato a 433mm mediante barlow e zwo ASI 224 mc, tutto governato da zwo ASIAIR Plus.

La foto del Mese: Novembre 2025
IC1848 Nebulosa Anima in HSO (Hubble palette)
Descizione dell'Autore:
Questa composizione di colori chiamata “hubble palette” è il risultato dell’unione di diverse serate con diversi filtri. Ho usato il filtro L-
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La Foto del Mese -
Quello che colpisce di questa galassia sono i suoi bracci a spirale aperti, ricchi di regioni di formazione stellare e nebulose ben visibili.
Ho realizzato questo scatto cercando di portare fuori i colori naturali e i dettagli più fini del nucleo e dei bracci.
Dati di scatto:
Tubo/Montatura: Skywatcher 150/750 Heq5 pro
Camera: 294 MC PRO
Integrazione: 375 pose da 120” in due notti
Filtro: L-
Acquisizione: Asiair mini
Tele guida: Take 60/240
Camera guida: ZWO 224
Location: Stigliano (MT) 18-
SQM: 21.1
Software di elaborazione: DSS-
Autore: Calcagno Raffaele di Faggiano (TA)

La foto del Mese -
La distanza dal nostro sistema solare non è stata calcolata in modo preciso: si stima in un valore fra 7000 e 11000 anni luce.
La foto è stata realizzata con la nota palette “Hubble”, che associa lo zolfo ionizzato al canale rosso, l’idrogeno ionizzato al canale verde e l’ossigeno doppiamente ionizzato al canale blu. Le stelle appaiono magenta come risultato naturale di questa combinazione e non sono state elaborate separatamente.
Ringrazio la Giordano Photo per aver messo a disposizione l'eccellente camera Giordano 571M.
Technical data
Date & Site: 2025/08/26-
Lights: 74x300s (Optolong Ha-
Setup: Omegon PRO CC 200@1870mm, Skywatcher AZEQ6 GT, Giordano/Touptek IMX571M
Autore: Tommaso Massimo Stella di Taranto

La foto del Mese: Agosto 2025
Nebulosa Geco
La nube LBN 437, detta anche Nebulosa Geco per la forma bizzarra, è parte dell'associazione Lacerta OB1 individuabile nella costellazione della Lucertola. Trattasi di una nebulosa a riflessione che si posa sulla parte finale ben visibile di Sh2-
La distanza dal nostro sistema solare è stimata in circa 1200 anni luce.
Light: 210 x 300”
Filter: Optolong Astronomy Filter L-
Camera: Asi 294 mc pro
Telescope: Sharpstar 94 EDPH
Mount: Skywatcher Eq 6-
Acquisition: Asiair Plus
Software: DSS -
Shots: 22-
Location: Stigliano (MT) ITALY
Sky: SQM 21.15
Author: PRO’ GIACOMO.

La foto del Mese di Luglio 2025
Triangolo di Pickering – il mio “bouquet di fiori” cosmico
Questa è la mia foto del Triangolo di Pickering (o di Williamina Fleming prima osservatrice nel 1904), una regione centrale della Nebulosa Velo, resto di supernova esplosa fra 10000 e 20000 anni fa nella costellazione del Cigno, a 2400 anni luce dal sistema solare. I filamenti rossi rappresentano l’emissione dell’idrogeno, mentre le venature azzurre rivelano l’ossigeno ionizzato, intrecciati in forme che a me ricordano un bouquet di fiori.
Dopo aver effettuato diversi test posso affermare che il filtro Optolong L-
Technical data
Date & Site: 2025-
Lights: 26x600s (Optolong L-
Setup: TS Apo triplet 102/714, Skywatcher AZEQ6 GT, ZWO ASI 2600 DUO, ZWO ASI AIR Mini
Autore: Tommaso Massimo Stella di Taranto

La foto del mese: Giugno 2025
La sfida più impegnativa dell’estate 2025 è stata quella di fotografare la Corona Australe, visibile molto bassa sull’orizzonte dalla mia posizione.
Nascoste tra le stelle della costellazione, a circa 450 anni luce dalla Terra, si trovano NGC 6726 e NGC 6727, una suggestiva coppia di nebulose a riflessione immerse in una regione attiva di formazione stellare.
Queste nubi di polveri interstellari riflettono la luce di giovani stelle azzurre, creando bagliori bluastri tra cui si intrecciano nebulose oscure, dense al punto da bloccare la luce delle stelle sullo sfondo e molto interessanti per la presenza di numerose sorgenti Herbig Haro.
Precisazione: il doppio spike che si vede in foto è creato da una stella doppia.
Technical details
Date: 2025 from 23-
Site & Sky: Stigliano (MT-
Lights: 258x180s Optolong L-
Setup: Omegon CC Pro 203/1890mm + ZWO ASI 2600MC DUO + Skywatcher AZEQ6 GT
Autore: Tommaso Massimo Stella di Taranto

La foto del Mese -
Dati di scatto:
Tubo/Montatura: Skywatcher 150/750 Heq5 pro
Camera: 294 MC PRO
Integrazione: 5h con pose da 300”
Filtro: L-
Acquisizione: Asiair mini
Tele guida: Take 60/240
Camera guida: ZWO 224
Location: Stigliano (MT) 31/05/2025
SQM: 21.10
Software di elaborazione: DSS-
Autore: Calcagno Raffaele e Vergine Maria Rosaria di Faggiano (TA)

La foto del Mese: Aprile 2025
La galassia Girandola (M 101) è individuabile nella costellazione dell'Orsa Maggiore poco distante dal sistema stellare di Mizar. Dista circa 20 milioni di anni luce dal nostro sistema solare e si estende per 170000 anni luce. Ha una comune forma a spirale ma presenta asimmetrie che, probabilmente, sono state causate dall'interazione con un'altra galassia.
Technical data
Date & Site: 2024-
Lights: 95x120s (Optolong L-
Setup: SkyWatcher 200 f/4.5 Newton, Skywatcher AZEQ6 GT, QHY 294M Pro
Autore: Tommaso Massimo Stella di Taranto
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La foto del Mese: Marzo 2025
Abell 31
Nota anche come Sh2-
Si individua con estrema difficoltà circa 2,5 gradi a SSE dell'ammasso aperto M67; nonostante le sue grandi dimensioni (una delle nebulose planetarie più estese della volta celeste) non è altrettanto luminosa, anzi la sua estensione è la causa della sua bassa luminosità: si tratta infatti di una nebulosa molto antica, i cui gas si sono espansi a tal punto da iniziare a disperdersi nel mezzo interstellare circostante. La parte meridionale della nube è circondata da un effetto bow shock (un’onda d’urto), mentre la parte settentrionale ha dei limiti estremamente sfumati, segno che qua la dissoluzione è già in atto. Tutte le nebulose planetarie, nel corso del tempo, subiranno questo stesso destino.
La stella centrale della nebulosa planetaria è una nana bianca con un tipo spettrale di DAO. La nana bianca è ciò che resta di una stella che esisteva ma che si è estinta, lasciando dietro di sé Abell 31 e la nana bianca.
Light 250 x 300 seconds
Filter: Optolong L-
Camera: Asi 294 mc pro
Telescope: Sky-
Guide camera: Asi 120 mini
Guide scope: 60 -
Mount: Skywatcher Eq 6-
Acquisition: Asiair Plus
Software: DSS -
Shots: 19-
Location: Torricella (TA) ITALY
SQM: 19,60
Author: PRO’ GIACOMO.

CED 51
Cederblad 51 è una nebulosa a riflessione situata nella costellazione di Orione a pochi gradi a nord di Lambda Orionis distante circa 1300 anni luce dalla Terra.
Con questa prospettiva verticale ho preferito dare risalto oltre che alla nebulosa stessa anche alla grande nube di idrogeno ionizzato in alto e alle nebulose oscure in basso.
Non è stato facile miscelare al meglio le due acquisizioni di banda larga e stretta ma sono molto contento del risultato finale.
Dati di scatto:
Light: 221x300” con filtro Baader uv/ir cut e 30x600” con filtro Optolong l-
Telescopio: Tecnosky 90/560 owl ridotto a 432mm @ f/4.8
Camera di ripresa: QHY 168C
Luogo e data di ripresa: Palazzo Santo Spirito -
Sqm medio: 21.1
Autore: Marco Gentile di San Giorgio Ionico (TA)

La foto del Mese di Gennaio 2025
Testa di cavallo (B33) e Fiamma (NGC2024), individuabili nella costellazione di Orione nei pressi della luminosa stella Alnitak. B33 è una nebulosa oscura costituita da dense polveri che ricordano il cavallo degli scacchi. Alle sue spalle si può ammirare IC434, una nebulosa a emissione originata dall' idrogeno ionizzato da Sigma Orionis. Dista dal nostro sistema solare 460 parsec e si estende per circa 3,5 anni luce.
La Fiamma (NGC2024) è fra le più spettacolari nebulose a diffusione osservabili. La distanza dal nostro sistema solare è stimata fra i 900 ed i 1500 anni luce quindi è solo prospetticamente vicina
ad Alnitak che si ferma invece a circa 800 anni luce.
Technical data
Date & Site: 2024-
Lights: 31x300s (Optolong L-
Setup: Giordano 200 f/3 Prototype, Skywatcher AZEQ6 GT, ZWO ASI 2600mc DUO
Autore: Tommaso Massimo Stella di Taranto
