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La foto del Mese di Agosto 2018

NGC 7380 Wizard Nebula in Cefeo (Hubble palette)
NGC 7380 è un giovane ammasso aperto situato sul Braccio di Perseo alla distanza di 11530 anni luce, in corrispondenza di un'estesa associazione OB nota come Cepheus OB1. Fra le componenti dell'ammasso spicca la binaria a eclisse DH Cephei, che è la principale responsabile della ionizzazione della nebulosa; questa coppia è composta da due stelle di classe spettrale O6, due fra le stelle più massicce del sistema. (Wikipedia)

DATI DI RIPRESA:
Ha 23 frames da 10 minuti in bin 1 a -15°C
OIII 20 frames da 10 minuti in bin 1 a -15°C
SII 20 frames da 10 minuti in bin 1 a -15°C

Telescopio di ripresa: TS 102/715 tripletto F7.0
Camera di ripresa: Moravian G2-8300 monocromatica
Montatura: Ioptron Ieq45pro
Guida: Qhy5LII monocromatica su Orion 80/400
Elaborazione: Pixinsight 1.8

Data di ripresa: 04-05-07/08/2018

AUTORE: Salvatore Cozza

La foto del Mese di Luglio 2018

NGC6334 Zampa di Gatto
nella Costellazione dello Scorpione
Distante 5000 anni luce, è una delle più vicine regioni di formazione stellare appartenente al Braccio del Sagittario della Via Lattea e visibile nella costellazione dello Scorpione. Fu scoperta nel 1837 dall'astronomo John Herschel durante le sue osservazioni a Capo di Buona Speranza, in Sudafrica.
ripresa nel mese di Luglio 2018 in cMarchese di Manduria (TA)
21 pose da 240” con Canon eos6d fullspectrum al fuoco del telescopio 80su montatura NEQ6 autoguidata dal Synguider.
Autore: Socio Maura Ingrosso

La foto del Mese di Giugno 2018

La Galassia Vortice (M51 o NGC5194) è fra le più brillanti del cielo, facilmente individuabile anche con telescopi di bassa apertura nella costellazione dei Cani da caccia.
Interagisce con la galassia più piccola M51B (o NGC5195, nella foto si vede sulla destra) per mezzo di un canale gassoso che ha facilitato la creazione di ammassi stellari in entrambe le direzioni.
Morfologicamente M51 è classificata come galassia a Spirale logaritmica e dista dal nostro sistema solare 23 milioni di anni luce. La sua estensione esatta non è nota, si stima che possa essere di circa 60000 anni luce.

Le riprese sono state effettuate a Maruggio (TA) l'11 Giugno 2018 con la tecnica delle pose brevi e senza autoguida con lo
scopo di non sovraesporre i nuclei delle due galassie e mantenere il più alto dettaglio possibile.

Integrazione totale: 139 minuti.
Meteo pessimo.

Dati tecnici:

Telescopio: Skywatcher 200/800 Wide Photo
Camera di ripresa: ZWO ASI 224mc
Montatura: Skywatcher AZ-EQ6 GT
Autoguida: NESSUNA
Correttore di coma: GPU Aplanatico
Filtri: UV/IR Cut
Pose: 279x30" Gain 350/600, 165 Dark, 127 Bias, 0 Flat

Software di elaborazione: DeepSkyStacker, Photoshop CC, PixInsight

Autore: Tommaso Massimo Stella

La foto del Mese di Maggio 2018

La galassia Messier 104 (NGC4594) è individuabile nel cielo a poco meno di 10° dalla luminosa stella Spica e si colloca nell'asterismo della Vergine.
Si osserva "di taglio" a causa della posizione del disco galattico ed è chiamata Sombrero per la sua forma particolare disegnata dal bulbo centrale (molto grande) e dalle polveri che circondano tutto il disco.
Dista dal sistema solare circa 29 milioni di anni luce e la sua dimensione è stata stimata in 50000 anni luce quindi ben più piccola della nostra Via Lattea.
Nel nucleo è presente un buco nero super massiccio che ionizza debolmente i gas presenti nella regione circostante.

P.S. In basso a destra, vicino al logo GAS, si può notare la galassia a spirale barrata PGC 962963.

Le riprese sono state effettuate a Maruggio (TA) nella notte fra il 7 e l'8 Maggio 2018 con la tecnica delle pose brevi (1023) da 10 secondi e senza autoguida. Integrazione totale: 2hr 50mn.

Dati tecnici:

Telescopio: Newton GSO 880 Deluxe 250/1250
Camera di ripresa: ZWO ASI 224mc
Montatura: Skywatcher AZ-EQ6 GT
Autoguida: NESSUNA
Correttore di coma: GPU Aplanatico
Filtri: UV/IR Cut
Pose: 1023x10" Gain 400/600, 297 Dark, 105 Bias, 0 Flat

Software di elaborazione: DeepSkyStacker, Photoshop CC, AstraImage

Autore: Tommaso Massimo Stella

La foto del Mese di Aprile 2018

Uggiano Montefusco TA - 07/04/2018

Galassia spirale M106 nella costellazione dei Cani da Caccia

M106 è un esempio di galassia di Seyfert; la rilevazione di inconsuete emissioni di onde radio e raggi X osservate tramite il radiotelescopio Very Large Baseline Array indica che probabilmente parte della galassia sta precipitando in un buco nero supermassiccio situato nel suo centro: La distanza della galassia è stimata sui 21-25 milioni di anni luce e la sua massa totale è pari a circa 190 miliardi di masse solari; si allontana da noi alla velocità di 537 km/s.
36 pose di 5 min. con la reflex Canon 700D fullspectum con filtro Idas LPS D1 a ISO800, ottica Celestron 8 focale 2000 f10 ridotto a f6,3, guida con il rifratt.80/400 Konus Vista e autoguida Lacerta M-GEN V2, montatura EQ6PRO, elab.con PixInsight 1.8 e PScc.( ripresa dal piccolo osservatorio in pieno centro urbano di Nicola Di Lorenzo)

La foto del Mese di Marzo 2018

Nelle foto che seguono potete vedere le protuberanze solari più evidenti del 2 Aprile 2018 e la

granulosità della superficie.
La Solar Prominence è un getto luminoso di plasma che viene espulso dalla cromosfera

espandendosi anche per centinaia di migliaia di km nella corona solare.
Si sa che il campo magnetico della nostra stella ha un ruolo fondamentale nel fenomeno ma

attualmente non è chiaro il meccanismo che regola tali espulsioni.
Le riprese sono state effettuate con un telescopio modificato per far passare solo la lunghezza

d'onda di 6562,81 Å, quella emessa dall'idrogeno (ionizzato) che restituisce un colore

rossastro.

Dati tecnici:

Filmati acquisiti:
Protuberanza 14:12 - 9850 frame a 150 fps (utili 75%)
Protuberanza 13:58 - 8800 frame a 150 fps (utili 60%)

Telescopio: Acromatico Vixen 80/910 con filtro ERF+Etalon PST Coronado+BF 4mm
Camera di ripresa: ZWO ASI 224mc
Montatura: Skywatcher HEQ5 Pro
Autoguida: NESSUNA

Software di elaborazione: Autostakkert 3, Photoshop CC, AstraImage

Autore: socio Tommaso Massimo Stella

La foto del Mese - Febbraio 2018

La galassia di Bode (M81 - NGC3031) è individuabile nella costellazione dell'Orsa Maggiore, e la foto che vedete è stata prodotta con fotoni che hanno viaggiato nello spazio per quasi 12 milioni di anni prima di essere catturati dal sensore della mia camera planetaria.
A causa della "lentezza" della luce quindi ho fotografato un passato molto remoto :)
La sua forma (a spirale) è molto comune, è più piccola della nostra Via Lattea ed è la galassia principale del "Gruppo di M81", vicinissima (circa 200000 anni luce) alla galassia Sigaro (M82) che ho fotografato due mesi fa e con la quale interagisce in maniera molto forte.
La sua velocità di rotazione stimata è di 300 Km al secondo.

Le riprese sono state effettuate in due serate a Maruggio (TA) in condizioni quasi proibitive a causa di vento e umido.

08/02/2018: 530 pose da 15", 140 da 40", 24 da 60"
10/03/2018: 436 pose da 30"

Le pose brevi (15 secondi) sono state utilizzate per ottenere i dettagli della parte centrale della galassia mentre le rimanenti hanno permesso di evidenziare la zone più esterne.

Dati tecnici:

Telescopio: Skywatcher 200/800 WidePhoto
Camera di ripresa: ZWO ASI 224mc
Montatura: Skywatcher AZ-EQ6 GT
Autoguida: NESSUNA
Correttore di coma: GPU Aplanatico
Filtri: UV/IR Cut

Software di elaborazione: DeepSkyStacker, Photoshop CC, PixInsight

Socio: Tommaso Massimo Stella

La foto del Mese - Febbraio 2018

straordinaria ripresa della Nebulosa Rosetta nell'Unicorno ripresa dal nostro Socio Salvatore Cozza nel mese di Febbraio 2018, che così ne descrive la ripresa:
"Nebulosa Rosetta e ammasso aperto NGC2244.
Finalmente dopo tre serate problematiche impiegate nelle riprese dei segnali Ha, O3 ed S2 sono riuscito ad elaborare questa bellissima nebulosa del cielo invernale. La tecnica usata è quella dell'hubble palette, conosciuta in questo modo in quanto viene usate per elaborare le foto riprese dal telescopio spaziale Hubble. E' una combinazione di colori che consente di evidenziare meglio le strutture e le polveri presenti nella nebulosa. Per questa immagine sono state ripresi 19 frames in Ha, 12 in O3 e 12 in S2, tutti da 600 secondi in bin 1x1 ad una temperatura del sensore di -20°
La camera di ripresa è la Moravian G2-8300 monocromatica, il telescopio un rifrattore tripletto TS 102/715mm ridotto a F5.4.

la foto del Mese - Gennaio 2018

Nel 1054 in Cina registrarono la nascita di una nuova stella.
Era così luminosa che si poteva vedere anche di giorno facendo concorrenza al pianeta Venere.
Dopo circa un mese nelle ore diurne svanì e rimase visibile soltanto di notte per altri due anni.
Oggi sappiamo che quella stella in realtà era esplosa migliaia di anni prima (la distanza dal nostro sistema solare è di circa 6500 anni luce) e ciò che si vedeva era una supernova.
La nebulosa che vedete in foto è una immensa nube di polveri e gas che si allontanano ad una velocità di 1500Km al secondo dalla pulsar (stella di neutroni) residuo della stella progenitrice.
La Nebulosa Granchio fu osservata per la prima volta nel 1731 da John Bevis ma la paternità del suo nome è di William Parsons che la osservò nel 1840 disegnandola con una forma che richiamava vagamente un granchio.

Dati tecnici:

Utilizzata la tecnica delle numerose pose brevi con
camera planetaria non raffreddata e senza autoguida.
Riprese effettuate l'11/01/2018 a Maruggio (TA).

Telescopio: Newton GSO 250/1250, Camera di ripresa: ZWO ASI 224mc
Montatura: Skywatcher AZ-EQ6 GT, Autoguida: NESSUNA
Correttore di coma: GPU Aplanatico, Filtri: UV/IR Cut

Pose: 985 da 10 secondi (Gain: 330/600), Dark:180, Bias:158, Flat: NESSUNO

Software di elaborazione: DeepSkyStacker, Photoshop CC

Autore: Tommaso Massimo Stella


La foto del mese  Dicembre 2017

La prima foto Astronomica della Coppia di Soci G.A.S. "new entry" Marco Brenner Marulli e Valentina De Matteis, a loro giunga l'augurio di una lunga e prolifica attività !
La Nebulosa Testa di Cavallo (nota anche come Barnard 33, B33, in inglese HorseHead , è una nebulosa oscura nella costellazione di Orione. La nebulosa si trova appena sotto Alnitak, la stella più a est della cintura di Orione.
È parte di un turbine di gas e polveri, sagomato come la testa di un cavallo, da qui il nome. È una delle nebulose maggiormente riconoscibili e note del cielo, anche se è difficile poterla osservare visualmente: la sua forma caratteristica si può individuare solo attraverso le fotografie dell'area. La prima foto della nebulosa risale al 1888,
A sinistra troviamo la nebulosa Fiamma NGC 2023.
Ringraziamo ovviamente i compagni temerari di quella serata a maruggio, che pazienti ci sn di grande aiuto soprattutto a due neofiti dell' Astrofotografia come noi che cercano sempre di carpire il più possibile da ognuno di loro.. grazie anche per la pazienza! Fernando De Ronzo Tommaso Massimo Stella Roberto Schiavoni Nicola Calabrese eee MAURA!!!

la foto del MEse di Novembre 2017

Autore: Tommaso Massimo Stella di Taranto

la luce proveniente da questa magnifica nebulosa (NGC 281) che ha viaggiato nello spazio per 9200 anni prima di essere intrappolata nel sensore della camera planetaria.
In foto si vede la parte centrale della nebulosa detta anche Pacman (lo ricordate il giochino?) a causa della sua forma simile a fauci con denti abbastanza pronunciati (in basso).
La parte nera filamentosa a destra è composta da nubi di polveri che oscurano la luce emessa dagli elementi preponderanti in quest'area: idrogeno e ossigeno ionizzati.
Le stelle più luminose fanno parte dell'ammasso aperto IC 1590.
Dati tecnici.
Luogo di ripresa: Maruggio (TA)
Pose: 811 da 40", 142 dark e 505 Bias. No FLAT
Camera di ripresa: ZWO ASI 224mc, guadagno 350/600
Filtri: IR/UV Cut
Telescopio: Skywatcher Wide Photo 200/800 f4 con correttore di coma aplanatico 1:1 GPU
Montatura: Skywatcher AZEQ6-GT
Autoguida: NESSUNA
Elaborazione: DeepSkyStacker, Photoshop CC, AstraImage

LA FOTO DEL MESE

OTTOBRE 2017

Astrofotografia della nebulosa Elica (Helix nebula, NGC 7293) chiamata talvolta "Occhio di dio" e posizionata indicativamente a 650 anni luce dal nostro sistema solare.
Dalla Terra si può individuare nella costellazione dell'Aquario ma è difficilmente visibile con telescopi amatoriali.
E' una nebulosa planetaria (termine che nulla ha a che fare con i pianeti) formatasi a causa dell'espulsione di gas ionizzati da parte di una stella simile al nostro Sole che è a fine vita.
L'astro visibile al centro emette una luce così intensa da rendere fluorescenti i gas espulsi.
L'estensione è di circa 3 anni luce e si calcola che sia molto giovane, dovrebbe avere meno di 11000 anni.
Riprenderla è stata una vera fatica. Le pose sono state effettuate ad Agosto, Settembre ed Ottobre in diversi luoghi a Taranto e nel Salento ma 5 uscite su 7 si sono rivelate disastrose a causa del meteo e della posizione davvero bassa.
La foto è dedicata al mio caro amico Fabio Perrone, scomparso prematuramente da pochissimo tempo.
Dati tecnici.
Pose: 583 da 40" con guadagno 300/600
Camera di ripresa: ZWO ASI 224mc (non raffreddata)
Telescopio: Skywatcher 200/800 Wide Photo con correttore di coma aplanatico GPU 1:1
Filtro: UV/IR Cut Baader
Montatura: Skywatcher AZEQ6-GT
Elaborazione: DeepSkyStacker + Photoshop CC
Autoguida: NESSUNA
La foto NON E' CROPPATA. Il sensore da soli 6mm dell'ASI224mc con una focale di 800mm permette di ottenere un campo strettissimo e quindi di riempirlo con oggetti relativamente piccoli.
Autore: Socio Tommaso Massimo Stella di Taranto

05 Ottobre 2017
.....triste giorno,
Fabio Perrone non sei più tra noi,
ognuno di noi conserva un oggetto
costruito sapientemente con le tue mani,
un ricordo che custodiremo gelosamente,
ci mancherai quaggiù, caro Fabio,
ma siamo consapevoli che da lassù ci guiderai,
ci aiuterai e continuerai ad essere il nostro
immancabile compagno di stelle.
... un grande Uomo,
un grande amico,
un grande coraggio,
un inseparabile compagno di stelle,
resterai per sempre nei nostri cuori
caro Fabio Perrone, guidaci da lassù,
alla ricerca della stella maestra !!


LA FOTO DEL MESE

SETTEMBRE 2017

La nebulosa "Bolla" (catalogo NGC n° 7635) si può osservare al confine fra le costellazioni Cassiopea e Cefeo ed è molto caratteristica grazie alla bolla individuabile nella parte meridionale.
Una giovane gigante blu provoca il vuoto nella zona visibile al centro della foto per mezzo del vento stellare che viaggia a 2000km al secondo.
La nebulosa dista circa 11000 anni luce dal nostro sistema solare ed è stata scoperta nel 1787 da William Herschel.
Lui non riuscì ad osservare la bolla di vuoto ma soltanto la zona di emissione nella sua totalità.

Le riprese sono state effettuate il 12 ed il 14 Settembre a Maruggio (TA). Purtroppo la sera del 14 è stata caratterizzata da nuvole ed umido che hanno ridotto molto il segnale utile.

Dati tecnici.
746 pose da 20" (guadagno 230/600) effettuate con ASI 224mc (+ filtro IR/UV Cut) al fuoco diretto dello SW 200/800 f4 montato su AZEQ6-GT.
Elaborazione con DeepSkyStacker, Photoshop CC e Astra Image.

Autore Socio Tommaso Massimo Stella da Taranto

LA FOTO DEL MESE
Agosto 2017

Straordinaria ripresa della VDB142 The Trunk Nebula (Proboscide dell'elefante) in IC1396 nel Cefeo con tecnica Hubble Palette eseguita dal nostro Socio e astro-fotografo Salvatore Cozza lavoro per il quale ha ottenuto un importante riconoscimento: l'immagine è stata pubblicata sulla prestigiosa gallery del mese di agosto della BBC.
Link al sito della BBC:
http://www.bbc.co.uk/programmes/p05bryjx/p05brw0l
Di seguito il commento dell'autore:
"Quando stamattina ho ricevuto l'email della BBC pensavo ad uno scherzo... poi per curiosità sono andato a verificare il link che mi hanno inviato e... era tutto vero! La mia immagine scelta dalla BBC per la loro gallery del mese di agosto! Non mi aspettavo una cosa del genere, ringrazio le persone che hanno valutato il mio lavoro e ritenuto degno di un riconoscimento così importante! Non posso non ringraziare Fernando De Ronzo che mi ha introdotto nel mondo dell'astrofotografia, Fabio Perrone sempre pronto a sostenermi, Andrea Marsano col quale ho cominciato questa avventura nel GAS, Tommaso Massimo Stella che sopporta le mie continue lamentele sui problemi col PC e tutti gli amici astrofili conosciuti in questi 2 anni. Grazie di cuore a tutti, ma soprattutto grazie a mia moglie Teresa Grauso ed alla mia piccola Vittoria che sopportano questa mia passione!"

Autore: Socio Salvatore Cozza di Santa Cesarea Terme (LE)

LA FOTO DEL MESE

LUGLIO 2017

Pilastri della creazione nella nebulosa M16.
I colori rappresentano un tentativo di imitazione della famosa Hubble palette studiata dalla NASA per alcune riprese del telescopio spaziale Hubble che richiede dei filtri speciali in banda stretta: Idrogeno (H alfa), Ossigeno (0lll) e Zolfo (Sll).
Non me ne vogliano i puristi, è solo un esercizio.
La ripresa originale è stata effettuata nello spettro del visibile e parte dell'infrarosso.

Dati tecnici di ripresa:
Telescopio GSO Newton 254/1250 su montatura AZEQ6-GT
Nessuna autoguida.
Camera di ripresa: ASI 120mc raffreddata con Dt=-10° rispetto alla temperatura ambiente tramite cella di Peltier pilotata con 0,3A a 2,5volt.
Pose: 308x20" (Gain 85%) + 97x25" (Gain 85%)
Tempo totale: 143 minuti.
Elaborazione con Deep Sky Stacker + PhotoShop CC

Socio: Tommaso Massimo Stella

LA FOTO DEL MESE

MARZO 2017


M82, Galassia Sigaro e M81 Galassia di Bode

La Galassia Sigaro (nota anche come M 82 o NGC 3034) è una galassia attiva nella costellazione dell’Orsa Maggiore; si trova a circa 12 milioni di anni luce. M82 subisce gli effetti gravitazionali della sua galassia vicina, la più grande M81; queste forze mareali hanno deformato M82 fin da circa 100 milioni di anni fa. Queste interazioni hanno causato un forte aumento dei fenomeni di formazione stellare.
La Galassia di Bode, (nota anche come M81 o NGC3031) è una galassia spirale situata a 12 milioni di anni luce dalla Terra, nella costellazione boreale dell’Orsa maggiore.
Si stima che M81 contenga approssimativamente 250 miliardi di stelle, è quindi leggermente più piccola della nostra Via Lattea. Questa e la vicina galassia irregolare M82 sono i membri più importanti del gruppo di galassie di M81, di cui la stessa M81 è il membro principale; sembra che le due galassie si siano incontrate qualche milione di anni fa, causando la deformazione di M82. Tuttora le due galassie sono separate da appena 200 mila anni luce.

Integrazione di 27 Light da 420 secondi, calibrati con Dark, Flat e Bias.
Ripresi con la reflex EOS CANON 600/D full spectrum con filtro IDAS LPS D1 a 800 iso, al fuoco del rifrattore Apo S.W. 120ED su montatura NEQ6 Pro Synscan, autoguidata con Synguider S.W. su S.W. 102/500. Elaborazione Pixinsight 1.8 + PScc
Autore: Socio Fabio Perrone di San Cesario (LE)

 
 
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